La rivoluzione iPad si ferma ai magazine ed ai giornali per gli e book è troppo presto

La rivoluzione iPad si ferma ai magazine ed ai giornali per gli e book è troppo presto


Da quando il 27 gennaio, a Cupertino, Steve Jobs ha presentato il nuovo iPad, la blogosfera ha prodotto uninfinit� di articoli. E come molti anche io, il 28 gennaio, ho pensato:"Questo � solo un iPhone formato gigante, non serve a un cazzo"!Questa cosa lho continuata a pensare fino a poco tempo fa. Prima di farci qualche considerazione seria in merito.
Io mi sono astenuto volontariamente dal parlare dellIpad. Mi sembrava troppo presto. Ed in pi� non si sapeva ancora bene di cosa si stava parlando. O meglio, le sole sante parole di Steve Jobs a me non bastavano. Oggi, invece, con tutti gli accordi commerciali fatti, e ben chiari, lo scenario che si � creato permette di fare tutta una serie di ragionamenti.



Loggetto.
Prima di fare le dovute considerazioni sulleditoria, � importante capire di cosa stiamo parlando.
Nel video che riporto qui sotto, si pu� notare che esperienza meravigliosa sia usare lIpad. Facile da usare, esteticamente bello e poi � Apple: nessuno di noi ha ancora capito se liPad gli servir� o meno per� siamo ancora qui a parlarne.





Grazie all iPad linformazione sar� veramente libera e gratuita.
Provate un po ad aprire il vostro feedreader. Li cosa ci trovate? Il blog dellamico insieme al sito dei pi� blasonati giornali. Non cambia nulla tra i due se ci pensate bene. Soprattutto se il blog dellamico ha pi� o meno lo stesso numero di lettori del magazine o giornale. Ma allora la domanda che sorge spontanea �:"Perch� pagare per uno e non per laltro"?Perch� i giornali non guadagnano abbastanza con questo sistema pubblicitario.


La soluzione si chiamer� iAd.
iAd sar� quel meccanismo che gestir� la pubblicit� per Apple su iPhone ed iPad. Sembra che iAd avr� dei prezzi esorbitanti per le sue inserzioni, questo perch� cercher� di raffinare sempre di pi� il suo targeting. Cercando di conoscere il pi� affondo possibile i suoi utenti. Il tutto senza essere in alcun modo invasivo. In pratica una pubblicit� talmente raffinata ai tuoi interessi da sembrarti quasi parte del contenuto del testo che leggi. In pi� prendendosi solo una piccola fetta, sembra del 40%.Se le condizioni poste da Apple dovessero essere approvate e rispettate dagli inserzionisti, iAd potrebbe davvero avvicinarsi ad essere il network pubblicitario perfetto.
Se la pubblicit� su internet, grazie alla diffusione di oggetti come liPad, riuscir� a far guadagnare davvero tutti questi soldi sar� davvero una rivoluzione.

Gli scenari
Come la fantastica esperienza duso delliPad salver� i giornali? Oggi come non mai i giornali sono ricchi di contenuti multimediali di cui non possono fare a meno. Contenuti video audio, ma poi anche lipertestualit�. Qui ovviamente la carta stampata trova i suoi limiti. Tutto questo � sufficiente? No, ovviamente. Ma a tutto questo dobbiamo aggiungere che liPad � facile da usare e con una qualit� video stratosfericamente bella. "Sfogliare" un magazine, guardare delle foto, leggere un giornale, giocare e guardare un video rappresenta un esperienza formidabile.



Le-book � unaltra storia.
Non ho parlato di libri. Qui sta il punto negativo. Leggere molte pagine, come capita di fare con un libro, diventa fastidioso. Perch� lo schermo delliPad genera luci (RGB) che affaticano di pi� locchio, rendendo molto meno piacevole lesperienza di lettura. Questo � un dato vero. Non ci si pu� far nulla. E inutile sentire i super fan Apple che dicono :"Io leggo 200 pagine web al giorno e non mi stanco". Neanche io mi stanco. E Non � una questione di abitudine. Pensiamoci bene. I contenuti di un blog, o in generale di una pagina web sono ricchi di immagini, video e non solo testo. Sono brevi. Un conto � leggere qualcosa di corto, spezzettato da qualche video e qualche immagine. Un altro � leggere qualcosa che dura per 200/300 pagine, senza un immagine o un video. E questo il nodo cruciale. Se gli editori non produrranno dei libri multimediali, intervallati da video, link, immagini ed altro, gli e-book su iPad non avranno vita facile. In poche parole dovr� cambiare radicalmente il nostro modo di leggere. Questa tesi � dimostrata anche dallattenzione che lo stesso Steve Jobs mostra per lHTML 5, che permette di inserire contenuti multimediali direttamente dal codice, e dalla modalit� di lettura che i libri su iPad mostrano di avere.
E chiaro quindi che non tutte le case editrici potranno fare un passo come questo, quello di creare contenuti esclusivamente per il tablet di apple. Solo i big riusciranno in questa impresa e non con un minor consumo di risorse.

Conclusioni
Siamo alla ricerca di un mezzo che ci permetta di associare lesperienza della lettura normale, riprodotta dallinchiostro elettronico, con la tecnologia fantastica promessa da iPad. In pratica di qualcosa che ancora non c�, che non esiste.

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